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KATA (forme)
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Mini Atleta in esecuzione del Kata Pinan Yodan |
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Il significato della parola “Kata”:
Kata = sequenza di colpi e di parate che ci sono stati tramandati da antichi Maestri. E' sufficiente constatare la precisione, l'armonia e la bellezza che appaiono nell'esecuzione di un Kata per comprendere che il Karate non è solo sport, ma una disciplina spirituale oltre che fisica. Conoscere il Karate, e quindi i Kata, significa conoscere e disciplinare se stessi. Il modo di praticare i Kata nello stile Wado Ryu è una via di mezzo tra lo stile Shotokan e lo stile Shito Ryu. Il M° Hironori Otsuka ha fissato 9 Kata per lo stile Wado Ryu così suddivisi:
5 Kata inferiori detti Pinan 1-2-3-4-5
Naihanchi
Kushanku
Seishan
Cintò |
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Master Ornella in
Gyaku-tsuki
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Il desiderio di molti praticanti di Karate è quello di imparare ad eseguire più Kata possibili, questo manifesta un desiderio di apprendere ed avanzare il più velocemente possibile, tuttavia, per praticare la “Via del Karate”, è preferibile la conoscenza profonda di pochi Kata piuttosto che la superficialità di molti. Come nel Kumite, anche nel Kata le parole ricoprono fondamentale importanza:
KI = Mente, spirito, volontà, energia vitale, energia universale (in cinese “CI”). Questa definizione rappresenta sia l'energia interiore del Karateka (l'essenza vitale del suo spirito) sia l'energia che c'è nell'universo. L'obiettivo finale del Karateka è l'utilizzo al meglio del KI.
KIAI = la parola si suddivide in KI - mente, spirito, volontà, energia vitale, energia universale - e la parola AI – contrazione del verbo AWASU che significa unire - . Il Kiai è quindi la massima concentrazione psicofisica nella quale il praticante unisce i fattori esterni “tecniche” fondendoli ai fattori interiori “Ki “ -“ controllo e potenza”
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Ogni tecnica di ogni singolo Kata deve essere studiata ed allenata concentrandosi sull'azione di cui essa è composta, capendo la logica di ogni sequenza di tecniche ed il ritmo che la regola, rendendo così “vivo” il Kata. Praticare e studiare il Kata significa conoscere il Karate, come ci è stato tramandato, anche nei sui aspetti più profondi, nella sua essenza e nella sua filosofia. Attraverso una buona conoscenza dei Kata, quindi il lavoro sulle posizioni e tecniche, si può arrivare facilmente ad essere un buon combattente, anche se l'impostazione tecnica differisce tra loro, si può asserire che da una solida base si può avere una buona difesa, un attacco e contrattacco valido, sia per la disciplina fisico mentale del Karate. Esistono tre categorie di Kata:
Kata per combattimento – vedi Ippon/Sambon/Kihon Kumite
Kata dimostrativo da competizione
Kata energetico di respirazione |
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Il Maestro Otsuka in Kata per combattimento |
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Master Ornella esegue un Kata |
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Di queste tre categorie la più conosciuta e diffusa è quella del Kata dimostrativo da competizione, nel quale prevale l'aspetto figurativo e dovrà essere svolto secondo i regolamenti e norme federali. Mentre nella categoria Kata da combattimento, propria del Wado Ryu, l'apprendimento deve essere svolto in modo progressivo. Si ha quindi la distinzione tra Karate Wado Ryu Sportivo e Karate Wado Ryu Budo, entrambi attualmente praticati in tutte le Scuole, e ciascuno ha la propria importanza. Per quanto riguarda il Karate sportivo, esistono competizioni di Kata individuali e a squadre, maschili e femminili suddivisi per classi di età e di cinture. Si suddividono in esecuzioni di
Shintei Kata Scelta di n° 1 Kata Pinan tra i 5 di base (per gradi inferiori)
Sentei Kata Scelta di n° 1 Kata tra Bassai – Kushanku – Niseishi – Jion (per c. nere)
Tokui Kata Scelta di n° 1 Kata tra Chinto – Naihanchi – Rohai – Seishan – Wanshu (per c. nere)
I seguenti Kata vanno scelti ed eseguiti sulla base dei regolamenti sportivi della Federazione di appartenenza e come tali possono essere modificati a discrezione delle stesse. |
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Nella nostra scuola, in accordo con rinomati Maestri Giapponesi, l'esecuzione di qualsiasi tipo di Kata scelto dovrà possedere le seguenti caratteristiche:
1. Yio No Kisin – lo Stato mentale = stato di concentrazione
2. Inyo - L'attivo ed il passivo = l'attacco e la difesa
3. Chikara no Kiojaku - La Forza = il modo di usare la forza in ogni tecnica e posizione
4. Waza No Kankyu - La Velocità = il grado di usare la velocità in ogni tecnica e posizione
5. Taino Shin Shoku - La Concentrazione = il grado di concentrazione da usare in ogni tecnica e posizione
6. Kokyu - La Respirazione = il controllo della respirazione in sintonia con ogni movimento
7. Tyakugan - Il Significato = rendere reale e viva ogni tecnica e posizione
8. Kiai - Unione di corpo e mente = Esprimere il proprio spirito combattivo nelle tecniche stabilite
9. Keitai No Hoji - La Posizione = eseguire correttamente ogni posizione in ogni azione
10. Zanshin - La Guardia = rimanere in uno stato di vigilanza a termine del Kata, prima dello IOI |
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Un'altra esecuzione di Kata Pinan Nidan dei nostri atleti |
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Schemi dei Kata |
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Nome dato ad
Okinawa |
Nome dato da Funakoshi |
Origini |
Kata adottati dal M° Otsuka
Kata adottati successivamente |
(1° Kata base) |
Taikyoku Shodan |
Gichin Funakoshi |
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Pinan Shodan |
Heian Nidan |
1907 - Anko Itosu, Shuri-Te |
Pinan Shodan |
Pinan Nidan |
Heian Shodan (Variato) |
1907 - Anko Itosu, Shuri-Te |
Pinan Nidan |
Pinan Sandan |
Heian Sandan |
1907 - Anko Itosu, Shuri-Te |
Pinan Sandan |
Pinan Yondan |
Heian Yondan |
1907 - Anko Itosu, Shuri-Te |
Pinan Yondan |
Pinan Godan |
Heian Godan |
1907 - Anko Itosu, Shuri-Te |
Pinan Godan |
Kusanku |
Kanku Dai |
1761 – Ministro cinese Kusanku |
Kusanku |
Naihanchi |
Tekki Shodan |
Ant.-1825 Matsumura a Shuri/Tomari |
Naihanchi |
Seisan |
Hangetsu |
1700 da Fukien, da Cina a Naha |
Seisan |
Chinto |
Gankaku |
Marinaio cinese - da Cina a Shuri |
Chinto |
Jutte |
Jitte |
Tomari-Te |
Jutte |
Jion |
Jion |
Tomari-Te |
Jion |
Passai |
Bassai Dai |
Pre-1869 Kosaku Matsumora - Tomari |
Passai |
Neseishi |
Nijushiho |
Shuri-Te, Ankichi Aragaki |
Neseishi |
Rohai |
Meikyo |
Tomari-Te |
Rohai |
Wanshu |
Empi |
1683 da Cina a Tomari |
Wanshu |
Suparinpei |
Pechurrin (nome cinese) |
1600s da Cina a Naha |
Suparinpei |
Unsu |
Unsu |
Tomari-Te |
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“La vera essenza del KATA non consiste nei gesti in sè,
ma nel modo in cui lo spirito li rende precisi, ineluttabili.
Bisogna saper creare un gesto totale dove, in un istante, si ritrovi tutto il KI.
Vivere il vero spirito del gesto:
il KATA, attraverso l'allenamento, deve fondersi con lo spirito.
Più lo spirito sarà forte, più sarà forte il KATA.
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M° Taisen Deshimaru |
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