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KATA (forme)

   
Mini Atleta in esecuzione del Kata Pinan Yodan

Il significato della parola “Kata”:

Kata = sequenza di colpi e di parate che ci sono stati tramandati da antichi Maestri. E' sufficiente constatare la precisione, l'armonia e la bellezza che appaiono nell'esecuzione di un Kata per comprendere che il Karate non è solo sport, ma una disciplina spirituale oltre che fisica. Conoscere il Karate, e quindi i Kata, significa conoscere e disciplinare se stessi. Il modo di praticare i Kata nello stile Wado Ryu è una via di mezzo tra lo stile Shotokan e lo stile Shito Ryu. Il M° Hironori Otsuka ha fissato 9 Kata per lo stile Wado Ryu così suddivisi:

5 Kata inferiori detti Pinan 1-2-3-4-5

Naihanchi

Kushanku

Seishan

Cintò

   

Questi 9 Kata sembrano davvero pochi rispetto a quelli dello stile Shito Ryu o Shotokan, per citare i più conosciuti in Italia, che ne conta molti di più. Il M° H. Otsuka affermava che gli elementi degli altri Kata superiori come Bassai, Jion, Jitte, Rohai, Wanshu, Gojushiho erano contenuti tutti nei 9 Kata da lui fissati e che di conseguenza fossero ampliamente sufficienti per rappresentare il Karate di Okinawa nel suo stile. Nella concezione del M° H. Otsuka questi 9 Kata erano giusti per rappresentare l'anima del Karate e la tecnica del Budo del Wado Ryu. Attualmente sono sette i Kata che sono stati aggiunti nello stile Wado Ryu dai successori del M° H. Otsuka. Qui di seguito elencati i 16 Kata ufficiali dello stile Wado Ryu:

Pinan 1-2-3-4-5 Naihanci
Kushanku Seshan
Chinto Wanshu
Passai Jion
Jittè Rohai
Nijushiho Iparinpè
Esecuzione del Kata Pinan Nidan

 

   
   
Master Ornella in Gyaku-tsuki

Il desiderio di molti praticanti di Karate è quello di imparare ad eseguire più Kata possibili, questo manifesta un desiderio di apprendere ed avanzare il più velocemente possibile, tuttavia, per praticare la “Via del Karate”, è preferibile la conoscenza profonda di pochi Kata piuttosto che la superficialità di molti. Come nel Kumite, anche nel Kata le parole ricoprono fondamentale importanza:

KI = Mente, spirito, volontà, energia vitale, energia universale (in cinese “CI”). Questa definizione rappresenta sia l'energia interiore del Karateka (l'essenza vitale del suo spirito) sia l'energia che c'è nell'universo. L'obiettivo finale del Karateka è l'utilizzo al meglio del KI.

KIAI = la parola si suddivide in KI - mente, spirito, volontà, energia vitale, energia universale - e la parola AI – contrazione del verbo AWASU che significa unire - . Il Kiai è quindi la massima concentrazione psicofisica nella quale il praticante unisce i fattori esterni “tecniche” fondendoli ai fattori interiori “Ki “ -“ controllo e potenza”

   

Ogni tecnica di ogni singolo Kata deve essere studiata ed allenata concentrandosi sull'azione di cui essa è composta, capendo la logica di ogni sequenza di tecniche ed il ritmo che la regola, rendendo così “vivo” il Kata. Praticare e studiare il Kata significa conoscere il Karate, come ci è stato tramandato, anche nei sui aspetti più profondi, nella sua essenza e nella sua filosofia. Attraverso una buona conoscenza dei Kata, quindi il lavoro sulle posizioni e tecniche, si può arrivare facilmente ad essere un buon combattente, anche se l'impostazione tecnica differisce tra loro, si può asserire che da una solida base si può avere una buona difesa, un attacco e contrattacco valido, sia per la disciplina fisico mentale del Karate. Esistono tre categorie di Kata:

Kata per combattimentovedi Ippon/Sambon/Kihon Kumite

Kata dimostrativo da competizione

Kata energetico di respirazione

Il Maestro Otsuka in Kata per combattimento

 

   
   
Master Ornella esegue un Kata

Di queste tre categorie la più conosciuta e diffusa è quella del Kata dimostrativo da competizione, nel quale prevale l'aspetto figurativo e dovrà essere svolto secondo i regolamenti e norme federali. Mentre nella categoria Kata da combattimento, propria del Wado Ryu, l'apprendimento deve essere svolto in modo progressivo. Si ha quindi la distinzione tra Karate Wado Ryu Sportivo e Karate Wado Ryu Budo, entrambi attualmente praticati in tutte le Scuole, e ciascuno ha la propria importanza. Per quanto riguarda il Karate sportivo, esistono competizioni di Kata individuali e a squadre, maschili e femminili suddivisi per classi di età e di cinture. Si suddividono in esecuzioni di

Shintei Kata Scelta di n° 1 Kata Pinan tra i 5 di base (per gradi inferiori)

Sentei Kata Scelta di n° 1 Kata tra Bassai – Kushanku – Niseishi – Jion (per c. nere)

Tokui Kata Scelta di n° 1 Kata tra Chinto – Naihanchi – Rohai – Seishan – Wanshu (per c. nere)

I seguenti Kata vanno scelti ed eseguiti sulla base dei regolamenti sportivi della Federazione di appartenenza e come tali possono essere modificati a discrezione delle stesse.

   

Nella nostra scuola, in accordo con rinomati Maestri Giapponesi, l'esecuzione di qualsiasi tipo di Kata scelto dovrà possedere le seguenti caratteristiche:

1. Yio No Kisin – lo Stato mentale = stato di concentrazione

2. Inyo - L'attivo ed il passivo = l'attacco e la difesa

3. Chikara no Kiojaku - La Forza = il modo di usare la forza in ogni tecnica e posizione

4. Waza No Kankyu - La Velocità = il grado di usare la velocità in ogni tecnica e posizione

5. Taino Shin Shoku - La Concentrazione = il grado di concentrazione da usare in ogni tecnica e posizione

6. Kokyu - La Respirazione = il controllo della respirazione in sintonia con ogni movimento

7. Tyakugan - Il Significato = rendere reale e viva ogni tecnica e posizione

8. Kiai - Unione di corpo e mente = Esprimere il proprio spirito combattivo nelle tecniche stabilite

9. Keitai No Hoji - La Posizione = eseguire correttamente ogni posizione in ogni azione

10. Zanshin - La Guardia = rimanere in uno stato di vigilanza a termine del Kata, prima dello IOI

Un'altra esecuzione di Kata Pinan Nidan dei nostri atleti

 

   
   
Schemi dei Kata
   

Nome dato ad

Okinawa

Nome dato da Funakoshi

Origini

Kata adottati dal M° Otsuka

Kata adottati successivamente

(1° Kata base)

Taikyoku Shodan

Gichin Funakoshi

 

Pinan Shodan

Heian Nidan

1907 - Anko Itosu, Shuri-Te

Pinan Shodan

Pinan Nidan

Heian Shodan (Variato)

1907 - Anko Itosu, Shuri-Te

Pinan Nidan

Pinan Sandan

Heian Sandan

1907 - Anko Itosu, Shuri-Te

Pinan Sandan

Pinan Yondan

Heian Yondan

1907 - Anko Itosu, Shuri-Te

Pinan Yondan

Pinan Godan

Heian Godan

1907 - Anko Itosu, Shuri-Te

Pinan Godan

Kusanku

Kanku Dai

1761 – Ministro cinese Kusanku

Kusanku

Naihanchi

Tekki Shodan

Ant.-1825 Matsumura a Shuri/Tomari

Naihanchi

Seisan

Hangetsu

1700 da Fukien, da Cina a Naha

Seisan

Chinto

Gankaku

Marinaio cinese - da Cina a Shuri

Chinto

Jutte

Jitte

Tomari-Te

Jutte

Jion

Jion

Tomari-Te

Jion

Passai

Bassai Dai

Pre-1869 Kosaku Matsumora - Tomari

Passai

Neseishi

Nijushiho

Shuri-Te, Ankichi Aragaki

Neseishi

Rohai

Meikyo

Tomari-Te

Rohai

Wanshu

Empi

1683 da Cina a Tomari

Wanshu

Suparinpei

Pechurrin (nome cinese)

1600s da Cina a Naha

Suparinpei

Unsu

Unsu

Tomari-Te

 

 

“La vera essenza del KATA non consiste nei gesti in sè,

ma nel modo in cui lo spirito li rende precisi, ineluttabili.

Bisogna saper creare un gesto totale dove, in un istante, si ritrovi tutto il KI.

Vivere il vero spirito del gesto:

il KATA, attraverso l'allenamento, deve fondersi con lo spirito.

Più lo spirito sarà forte, più sarà forte il KATA.

M° Taisen Deshimaru