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KUMITE (combattimento)
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Kumi = incontro Te = mano tradotto letteralmente = incontro di mani
Il Kumite è un combattimento tra due avversari nel quale si applicano le tecniche apprese durante la pratica dei fondamentali. Il combattimento deve essere svolto con lealtà, spirito sereno, correttezza, dignità personale, integrità fisica propria e dell'avversario. Come per il Kata, anche il combattimento ricopre una parte fondamentale nella pratica del Karate. Il Kumite può essere considerato la dimostrazione pratica dei fondamentali appresi nel Kata. Anticamente l'apprendimento del Karate dava quasi esclusiva importanza allo studio del Kata, il Maestro H. Otsuka, il quale fu allievo del Maestro Funakoshi, integrò allo stile base di Karate le tecniche di altre discipline da lui praticate idonee al combattimento reale. Percorse così una sua via di ricerca elaborando uno stile di Karate arricchito non solo della pratica del Kata ma integrando anche quella del Kumite da lui concepito. Il Kumite dello stile Wado Ryu è stato quello allora più discusso e più simile a quello attuale, era un combattimento evolutivo con posizioni più alte, tecniche di schivata e grande enfasi venne data al colpo di pugno portato con il braccio anteriore. Nel 1950 circa il Karate cominciò anche ad essere praticato sotto forma di competizione sportiva, introducendo nel combattimento libero il concetto del “controllo dei colpi” rendendo così possibili le competizioni e la sua diffusione e degli stili stessi.
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Come metodo preparatorio al combattimento libero, nello stile Wado Ryu sono stati codificati a scopi didattici quattro tipi di Kumite fondamentali (Kata da combattimento) :
IPPON KUMITE
Consistono nell'esecuzione di un solo attacco rispondendo con una parata ed un contrattacco. Ideati per far apprendere al praticante il raggio d'azione ed il concetto della distanza (mae).
SAMBON KUMITE
Consistono nell'esecuzione di tre attacchi consecutivi rispondendo con parate e contrattacco finale. Ideati per valutare lo spazio e la reazione di contrattacco. Inoltre nella difesa si incomincia a lavorare sugli spostamenti laterali via via sempre più complessi, familiarizzando con lo spazio, la tecnica ed il tempo di reazione.
OHIO KUMITE
Introdotti dal M° Suzuki (Maestro che allora rimase più a lungo a contatto con il Fondatore), consistono nello studio della scelta di tempo, in alcuni casi dello studio delle proiezioni, acquisendo nozioni pratiche in modo fluido e veloce come se si trattasse di un combattimento.
KIHON KUMITE
Sono la somma del M° Otsuka ed il nucleo della filosofia di combattimento del Wado Ryu, nel quale vengono introdotti i concetti di schivata – contrattacco – proiezione. |
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Master Tatso Suzuki in un Ohio Kumite |
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Colpo vincente durante una fase di Kumite |
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Come nel Kata, anche nel combattimento di fondamentale importanza ricoprono le parole:
KI = Mente, spirito, volontà, energia vitale, energia universale (in cinese “CI”). Questa definizione rappresenta sia l'energia interiore del Karateka (l'essenza vitale del suo spirito) sia l'energia che c'è nell'universo. L'obiettivo finale del Karateka è l'utilizzo al meglio del KI.
KIAI = la parola si suddivide in KI - mente, spirito, volontà, energia vitale, energia universale - e la parola AI – contrazione del verbo AWASU che significa unire - . Il Kiai è quindi la massima concentrazione psicofisica nella quale il praticante unisce i fattori esterni “tecniche” fondendoli ai fattori interiori “Ki “ -“ controllo e potenza” |
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Come già accennato, per quanto riguarda il Kumite sportivo, esistono regolamenti diversi di competizione:
Shobu Sanbon: combattimento a 3 punti.
E' un combattimento nel quale vince l'atleta che ottiene 3 Ippon ( o 6 Wazaari) prima del tempo limite
Shobu Ippon: combattimento ad 1 punto.
E' un combattimento nel quale vince l'atleta che ottiene 1 Ippon (o 2 Wazaari) prima del tempo limite.
Esistono competizioni individuali e a squadre, maschili e femminili suddivisi per classi di età, di cinture e categorie di peso.
Il Kumite non può sostituire i Kata che costituiscono da sempre la pratica fondamentale del Karate. |
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Schieramento arbitri e atleti in una competizione |
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