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LA STORIA DEL KARATE

Sull’isola immersa nel sole

Del sud caduta dal cielo

È l’arte della mano nuda,

che mi preoccupa, perchè

non deve spegnersi.

Chi vorrà farla sopravvivere

e fiorire?

Davanti al cielo azzurro

Io assumo l’impegno.

Gichin Funakoshi, Fondatore della scuola Shotokan

Premessa:

La storia delle Arti Marziali e del Karate è molto più complessa, verrà quì sintetizzata in un breve capitolo ad essa dedicato.

   
Bodhidarma portò la filosofia Zen in Cina

Ci sono varie storie sulle origini delle Arti Marziali, con l’evoluzione l’uomo ha sentito sempre maggiore l’esigenza di aumentare le proprie capacità di difendersi prima contro la specie animale ed in seguito contro la sua stessa specie.

Bodhidarma” nome di un monaco, si narra abbia viaggiato dall’India alla Cina stabilendosi per anni nel Monastero di Shaolin, lì insegno l’arte l’Arte Marziale del combattimento senza armi combinandolo con segrete tecniche di respirazione.

   

Con il passare del tempo l’Arte Marziale senza armi si diffuse e si propagò anche alle isole di Okinawa, fu chiamata dapprima “mano di Cina” e successivamente Okinawa Te, la quale raggiunse il suo massimo sviluppo prima di approdare in Giappone.

L’Okinawa Te (mani di Okinawa) si divideva in tre scuole, le quali presero il nome da tre regioni:

-=SHURI-TE=-

-=NAHA-TE=-

-=TOMARI-TE=-

Genealogia del Karate

 

   
Dove si trova la meravigliosa isola di Okinawa?

L’Okinawa Te divenne una micidiale tecnica di difesa e di offesa perfezionatasi soprattutto quando i giapponesi bandirono l’uso delle armi, pena la morte.

Il passaggio dell’Arte Marziale Okinawa Te in Giappone fu merito di Gichin Funakoshi nato nel 1868 ad Okinawa e morto nel 1957 all’età di 88 anni. Fu allora che, con il passaggio in Giappone, l’Arte Marziale “Okinawa Te” prese il nome di “Karate Do” = “Via della mano vuota”, un’arte che racchiude diversi stili e concezioni di insegnamento, riconosciuta dal neofita per il nome e dal praticante per le diverse tecniche.

Gichin Funakoshi su preghiera del Ministro della Pubblica Istruzione dopo essersi recato più volte in Giappone per promuovere con esibizioni l’Arte del Karate, decise di stabilirsi definitivamente.

 

Dopo l’arrivo di G. Funakoshi in Giappone nacquero altri stili di Karate Do, portati da altri Maestri di Okinawa anch’essi stabilitisi in Giappone.

Questi sono i tre nomi dei capostipiti okinawensi:

Gichin Funakoshi per lo stile Shotokan
Kenwa Mabuni per lo stile Shito
Chojun Miyagi per lo stilse Goju.
   

Nel 1953, uno dei primissimi allievi di G. Funakoshi, Hironori Otsuka nato il 1° Giugno del 1892 e morto il 19 Gennaio del 1982, dopo vari anni di studi sulle antiche Arti, perfezionò un innovativo stile, oggi considerato tra le più potenti organizzazioni in Giappone denominandolo “WADO RYU” tradotto “Scuola della Via della pace”.

Hironori Otsuka fu il primo giapponese al quale il Governo attribuì il più alto titolo che si possa avere per il servizio reso al Karate.

Hironori Otsuka, ha praticato il karate per 84 anni

 

   
L'antica arte marziale diventa sport

Con il passare degli anni grazie alla mutata situazione politica, il Karate subisce una grande innovazione tramutando la micidiale forma di combattimento a mani nude in un’Arte Marziale Moderna che racchude in sè un ottimo sport, un sano sviluppo del corpo e della mente.

Dopo la seconda guerra mondiale, alcuni occidentali che avevano prestato servizio in Okinawa e Giappone, portarono nei loro Paesi di origini l’Arte Marziale del Karate.

Oggi il Karate è diffuso e praticato in tutto il mondo.