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LA STORIA DELLO SHAOLIN
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Lo Shaolin in Italia |
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L'entrata del Tempio Shaolin |
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In sintesi la scuola Shaolin in Italia nasce nel 1986, per merito dei Maestri Walter e Paolo Lorini che prendevano i primi contatti con i Monaci Shaolin per portare questa disciplina in Italia. Anche se la grande Cina si stava aprendo all’occidente, le difficoltà e le richieste da parte delle autorità Cinesi facevano allontanare la speranza, anche contro l’entusiasmo dei Monaci stessi.
Ma… nel 1989 qualcosa cambiò, ad immortalare una sorta di gemellaggio, veniva incisa una lapide a norme della P.W.K.A. Italia all’ingresso del centro di allenamento internazionale di Shaolin, firmando un protocollo d’intesa per intensificare i contatti tecnici.
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Resta memorabile la serata del 23 febbraio 1991 al Palalido di Milano, dove più di 5000 persone poterono ammirare la maestria di questi formidabili atleti. In quel periodo sotto la federazione Professional Wushu Kung Fu Association, nascono numerosi centri autorizzati dal monastero oltre a Milano e provincia, anche a Vicenza, Bologna, Roma, Padova, Torino, Pesaro, Bergamo, Bari, Lecce, Catania e Pieve di Soligo (TV).
La continua attività portava dal 1991 al 1994 i responsabili della scuola a numerosi viaggi di studio al monastero e ad altri inviti di Monaci in Italia, per aiutare la corretta diffusione dello stile. Anche le reti televisive di Canale 5 e Rai 2 si sono interessate allo Shaolin presentando documentari sul monastero, e facendo partecipare in diverse trasmissioni i monaci di Shaolin.
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"Loto e Spada" un celebre spettacolo di Shaolin Kung Fu |
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La città proibita di Pechino durante un viaggio in Cina della Scuola Yamato Damashii |
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Nella nostra provincia il centro autorizzato è lo YAMATO DAMASHII, di fatto è anche la prima scuola che ha contribuito a divulgare nella provincia il Wushu e lo Shaolin Wushu. La perseveranza del D. Tecnico della scuola, Delegato Regionale dello ACSI sez. Arti Marziali e del Comitato Regionale, si prodiga continuamente nell' organizzare seminari, raduni tecnici annui e tornei per migliorare e approfondire le conoscenze.
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Per quanti non avessero mai sentito parlare dello Shaolin Wushu, disciplina vecchia di 2000 anni (iscrizioni su questo si possono datare dal VIII secolo avanti Cristo), va accennato che non è un arte da considerarsi agonistica, nè uno sport agonistico, è solamente e semplicemente l’arte marziale culturale propria della Cina ed è praticata anche da noi occidentali senza “esaltazioni o quant’altro”. La maggioranza di loro, in effetti, lo pratica come prestazione, come difesa, come cultura, come attività fisica e psichica, come stile dimostrativo e non va dimenticato che è la culla delle Arti Marziali e della meditazione. Si pensi, che le altre discipline più conosciute come Judo, Karate Moderno e Aikido sono state create poco più, poco meno di 70 anni fa, si potrebbe asserire che sono stili molto giovani e di sicuro di questo secolo.
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Lo Shaolin è uno delle arti marziali più antiche |
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Il Wushu, derivato direttamente dallo Shaolin, è oggi Sport nazionale cinese |
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Diverso è per il Wushu moderno, anche se, considerato tale, la sua creazione che deriva direttamente dal ceppo dello Shaolin, è da attribuirsi a circa 300 anni or sono, ma solo recentemente in questo fine secolo è stato codificato in varie specialità. Il Wushu, moderno sport nazionale in Cina il quale viene insegnato alle elementari quanto alle superiori come disciplina salutare e sportiva, ha già fatto una sua apparizione sotto l’egidio del C.I.O. e si sta affermando sempre più come disciplina sportiva. In Italia ed in Europa è arrivato da una ventina d’anni, grazie a qualche maestro cinese che pare però alle volte corresse il rischio di non essere ben visto dagli stessi, in parole povere faceva ricordare il mitico leggendario Bruce Lee o, come nella narrativa del film più recente intitolato “Ferro e Seta”, il motto: “non insegnare ad un occidentale l’arte della mano cinese”. Solo ultimamente, grazie all’apertura della Cina verso l’occidente si sta allargando la sua diffusione.
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