|
|

|

|
Y
A
M
A
T
O
●
D
A
M
A
S
H
I
I
|
LA STORIA DEL TAEKWON-DO
| |
|
|
Muro dipinto di una tomba del IV secolo del regno di Koguryo |
|
L’arte marziale coreana (MU), di sicuro di vecchia data, è ispirata dai vicini fratelli cinesi.
In rapporto a questo si trovano tracce di affreschi e pare sia apparsa più di due mila anni fa, ancor prima della venuta di Damo.
Queste raffigurazioni, ritraggono antichi guerrieri in posizioni di guardia e tecniche che, nel lontano periodo delle rappresaglie e dei continui attacchi, misero a dura prova i valorosi coreani.
La storia ricorda che una sorta di monaci guerrieri, detti Hwaran Do, vennero selezionati in difesa del regno, in virtù della sopravvivenza, della libertà e delle nobili cause.
Essi praticavano diverse tecniche come: Taekyon, Soobak, Tagyok, il tiro con l’arco a cavallo, inoltre si esercitavano con intensi allenamenti in posti specifici sulle montagne, che includevano anche la meditazione. |
| |
Con il passare del tempo e delle continue lotte di potere in cui i coreani subirono molte perdite e imposizioni, pian piano molte di queste originali pratiche scomparvero.
Ma l’arte non poteva morire o venir soppressa da altre pratiche simili non coreane. La necessità, l’istinto, le tracce dei racconti e dei testi rimasti fecero riaffiorare, dopo la seconda guerra mondiale, il desiderio di libertà e di riappropriarsi delle loro originali pratiche.
Nel 1955 su consiglio del Generale Choi, studioso e ricercatore dell’arte coreana, si tenne una storica tavola rotonda con i più prestigiosi maestri coreani per cercare di raggruppare i vari kwans e dare una nuova vita all’arte coreana sotto un unico stile e nome.
In questo congresso venne discusso il nome per la “nuova" arte marziale coreana; il nome scelto fu Taekwon-Do .
Tae = mezzo per dare calci
Kwon = pugno
Do = via |
|
Il generale Choi Hong Hi riunificò i vari stili coreani |
|
| |
|
La Nascita del Taekwon-Do |
| |
|
|
Meeting Italia, America e Korea '04 a Codognè: Gran Master Hwang e Master Favalessa |
|
Nel 1955 dunque, nasce il Taekwon-Do, la nuova arte marziale coreana, un’efficace metodo di difesa "disarmata”.
La maggioranza degli istruttori coreani si misero subito al lavoro per rendere noto e prestigioso il Tae Kwon Do, mentre alcuni rimasero ancorati a vecchi stili o pratiche.
Oggi il Taekwon-Do è diffuso in tutto il mondo. In Corea è sia disciplina ufficiale che sportiva, adottata anche dai militari coreani, ed inoltre è presente anche come auto difesa.
Il Taekwon-Do quindi insegna attraverso la pratica: la sua storia, la sua filosofia e il rispetto dei sani principi come cortesia, integrità, perseveranza, autocontrollo, spirito e disciplina.
Seppur oggi il Tae Kwon Do è praticato su larga scala, ci sono ancora differenti modi di pratica. Il più conosciuto è il Taekwon-Do sportivo. A seguire ci sono altre scuole di Taekwon-Do che evitano la mentalità sportiva agonistica (olimpic school), e quindi si concentrano più sulla pratica dell’allenamento tradizionale, abbracciando filosofia e difesa personale. |
| |
La Bandiera Koreana |
| |
Al centro della bandiera vi è posto un primo simbolo, un cerchio perfetto diviso in egual misura con un’onda che va a rappresentare il simbolo dello Ying e dello Yang. Attorno al cerchio vi sono i simboli degli triagrammi che assieme formano il senso della filosofia, il misticismo orientale del cambiamento, sempre in continuo movimento.
|
|
| |
|
|